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E' scomparso Emilio Pozzi

2010-04-22

 

 

Maestro di giornalismo e di vita
E’ scomparso Emilio Pozzi
Docente universitario a Urbino e direttore
della rivista europea Teatri delle diversità
 
CARTOCETO (PU) 22 aprile 2010. Questa mattina è scomparso nella sua Milano all’età di 83 anni il Professor Emilio Pozzi, docente di Teatro e spettacolo alla Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino.
Si tratta di una grave perdita per la cultura e per l’università italiana, oltre che per il mondo del giornalismo per il quale per oltre cinquanta anni è stato uno dei massimi esponenti con una particolare attenzione alla formazione dei giovani professionisti.
Ha lavorato in Rai per molti anni, cominciando al Giornale radio come radiocronista a Milano, poi a Roma (alla direzione della Ricerca e sperimentazione programmi) e infine a Torino. Ha realizzato molti documentari radiofonici. E’ stato anche corrispondente della radio Svizzera di Lugano.
Alla Facoltà di sociologia dell’Universìtà “Carlo Bo” di Urbino per venticinque anni è stato docente di Storia del teatro e dello spettacolo e ha diretto la Collana “Quaderni per la memoria”.
Come storico del teatro ha dato vita a significative pubblicazioni: da “Paolo Grassi. Quaranta anni di Palcoscenico” (1977), attraverso “I Teatri di Milano” (con Domenico Manzella, 1985), “I maghi dello spettacolo teatrale. Impresari teatrali dal 1930” (1990), “Sociologia dello spettacolo teatrale” (con Bernardo Valli, 1992), "Di alcuni teatri delle diversità" (con Vito Minoia, 1999), “Arti e Resistenza” (2005), “Parole mbrugliate. Parole vere per Eduardo” (2007) fino a“Recito, dunque so(g)no” (con Vito Minoia, 2009), dove ha sviluppato una approfondita analisi del rapporto tra teatro e carcere in Italia, tema che gli stava particolarmente a cuore, considerando gli oltre venti anni di volontariato con sua moglie Luciana nell’istituto di San Vittore a Milano e l’impegno profuso nella direzione dal 1996 della rivista europea “Teatri delle diversità”, uno strumento che ha cercato -attraverso una attenta valorizzazione di quel teatro impegnato socialmente e civilmente- di restituire pari dignità a quei mondi considerati ingiustamente a lungo marginali.
Abbiamo scelto la strada dell’ottimismo, non quello demagogico e retorico delle grandi promesse,” – scrive Emilio Pozzi nell’editoriale del numero 53  di Teatri delle diversità- ma quello dei ponti della solidarietà umana (eh sì, un nostro chiodo fisso)”. Con la stessa vena di ottimismo con la quale ha chiuso in redazione il 15 aprile scorso la rivista, ci piace ancora ricordarlo come autore di un racconto per ragazzi (una passione personale che non in tanti conoscevano) dal titolo “Cigno bianco e cigno nero” pubblicato nel 1982, la storia di due ragazze, una di Trieste e l’altra di Tunisi, legate dallo stesso amore per la danza, ma divise e talvolta contrapposte per carattere, tendenze, scelte di vita. "Quella vita" che Emilio ha saputo farci amare.
 
Vito Minoia
Docente di Teatro di Animazione all’Università di Urbino
Condirettore della rivista  “Teatri delle diversità”

 

a Vito Minoia il Premio Nazionale della Critica Teatral

2007-06-10

Per il contributo dato allo sviluppo del Teatro Sociale in Italia

Al regista e studioso Vito Minoia
il Premio Nazionale della Critica Teatrale


LA CERIMONIA LUNEDÌ 11 GIUGNO AL PICCOLO TEATRO DI MILANO

Lunedì 11 giugno alle ore 19.00, presso la sede del “Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa” verranno consegnati gli annuali Premi della Critica promossi dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.
Una originale indagine conoscitiva, che ha interessato l’intera area geografica del teatro italiano, ha portato alla scelta di quegli eventi ed artisti che con la loro arte, passione e lavoro hanno caratterizzato quest’anno la vita del teatro italiano.
Tra i vincitori dell’edizione 2007 particolare importanza, per la poliedricità dell’esperienza artistico-culturale rappresentata, assume il riconoscimento attribuito al regista e studioso Vito Minoia. La motivazione ufficiale riassume così la sua ricerca:“ L’impegno profuso da Vito Minoia in quasi due decenni di lavoro ha determinato un salto di qualità nella riflessione e nella pratica del teatro sociale o, per usare il titolo della rivista di cui è condirettore, dei teatri delle diversità. Lo studioso e teatrante pugliese, urbinate di formazione ed elezione, è il perno di un progetto articolato, esaustivo, che sposa la riflessione teorica con l’azione pratica, il libro con la scena, la sperimentazione con la produzione, il confronto e la divulgazione. È un approccio di esemplare rigore, raro nel nostro paese, che si sostanzia nella correlazione fra l’attività ventennale del Teatro Aenigma, di cui Minoia è direttore, la decennale rivista “Teatri delle diversità” edita dall’associazione Nuove Catarsi, l’insegnamento di Teatro di animazione presso la Facoltà di Scienze della formazione all’Università di Urbino, la cura e organizzazione del festival “Le visioni del cambiamento” e di un ciclo di convegni internazionali fra cui l’ultimo, intitolato “Teatro, poesia, diversità”. Il lavoro di Minoia - che è anche vicepresidente dell’Associazione Internazionale Teatro in Università - contribuisce in modo decisivo a sottrarre il teatro delle diversità alla pura prassi, aiuta a fissare criteri e punti d’incontro, solleva questioni e dà un riferimento culturale e un respiro internazionale a un settore prezioso e socialmente rilevante, ma a costante rischio di dispersione, strumentalizzazione, dilettantismo.”
Gli altri vincitori di questa edizione sono risultati il regista lituano Eimuntas Nekrosius per il suo Faust considerato il migliore spettacolo straniero presentato in Italia, mentre il migliore spettacolo italiano dell’anno è stato giudicato Svet. La luce splende nelle tenebre” prodotto dal Teatro Stabile di Genova, l’architetto-scenografo Margherita Palli per il fondamentale contributo espressivo dato ai recenti spettacoli di Luca Ronconi, Pier Luigi Pizzi per lo spettacolo Una delle ultime sere di carnovale, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto di cui è oltre che regista,geniale costumista e scenografo, Umberto Orsini per gli straordinari esiti raggiunti nell’interpretare, nel corso di un’unica stagione, personaggi difficili e dissimili gli uni dagli altri, Elio De Capitani e Ferdinando Bruni per le loro recenti regie della Tempesta, del Giardino dei ciliegi e l’ultimo folgorante allestimento Angels in America, l’attrice Nicole Kehrberger, magnifica Medea nello spettacolo di Antonio Latella, Franco Scaldati per la particolare scrittura creativa che sembra fare tutt’uno con la sua voce e il suo corpo d’attore, Leo Muscato e Mariangela Granelli, Massimo Schuster, giovani e importanti conferme del nuovo teatro.
Importanti riconoscimenti anche per il Festival delle Colline torinesi, il Progetto Museum di Napoli, il Museo Internazionale della Maschera di Amleto e Donato Sartori, e a Siro Ferrone per il suo Arlecchino. Vita e avventure di Tristano Martinelli attore. A Paolo Poli è andato il Premio speciale “Paolo Emilio Poesio”.

Romina Mascioli
Ufficio Stampa Teatro Aenigma
aenigma@uniurb.it tel. 333 6564375 / www.teatroaenigma.it


Didascalie alle immagini dei file allegati:
1) Vito Minoia, primo piano, foto di Franco Deriu, 2007
2) Vito Minoia, ritratto, foto di Franco Deriu, Urbino Teatro Raffaello Sanzio, 2007

2007-05-13

Da detenuti a protagonisti
Con uno spettacolo teatrale in Tribunale
per la prima volta in Italia



La Compagnia de “Lo Spacco”, originatasi all’interno della Casa Circondariale di Villa Fastiggi a Pesaro, grazie al progetto di Laboratorio “La Comunicazione Teatrale”, attivato nel 2002 dall’Amministrazione Penitenziaria in collaborazione con il Teatro Aenigma, presenterà il giorno venerdì 18 maggio 2007 alle ore 17.30 presso la sede del Tribunale di Pesaro lo spettacolo “Comedia in Comedia”.
“Da detenuti a protagonisti” è il titolo dell’iniziativa, organizzata dall’Associazione Nazionale Magistrati (sezione di Pesaro) e dall’Ordine degli Avvocati di Pesaro, che, per la prima volta in Italia, vede coinvolta una Compagnia di attori-detenuti ed ex detenuti nella rappresentazione di un’opera teatrale all’interno di un Palazzo di Giustizia.
Il lavoro, con la regia di Vito Minoia – docente di Teatro all’Università di Urbino- si ispira ad un canovaccio inedito di Commedia dell’Arte del Seicento (donato agli inizi del Novecento da Benedetto Croce alla Biblioteca Nazionale di Napoli) e si avvale di una recitazione a soggetto da parte degli interpreti, di varia provenienza regionale ed internazionale.
La rappresentazione sarà preceduta da un video di Maria Celeste Taliani e da un intervento della Professoressa Rosanna Marchionni , Dirigente scolastico della Scuola “G.Galilei” di Pesaro, a sottolineare l’apertura al territorio della Città di Pesaro del laboratorio teatrale promosso in carcere, attraverso il coinvolgimento dei ragazzi della Scuola Media in progetti scenici paralleli che si sono felicemente intrecciati a quelli sviluppati all’interno della struttura penitenziaria.
In questo modo all’interno del Nuovo Palazzo di Giustizia verrà concretizzata l’idea che aveva ispirato il Procuratore Gaetano Savoldelli Pedrocchi e l’Architetto Giancarlo De Carlo nel progettare uno spazio di riferimento per la vita culturale della città, un Foro dove organizzare iniziative partecipate.

Nel corso della Manifestazione, con inizio alle ore 16.00, si svolgerà la Cerimonia di consegna della “Toga d’oro” dell’Ordine degli Avvocati di Pesaro e verranno esposti i dati relativi all’attività del Tribunale. Interverranno, dopo un saluto iniziale del Sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, Arturo Pardi, Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Giovanni Angelo Cuccaro, Procuratore della Repubblica, Francesco Paolo Miscione, Presidente del Tribunale, Daniele Paci, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati-sezione di Pesaro.


Mercoledì 16 maggio 2007 alle ore 11.00 si terrà una Conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa presso il Palazzo di Giustizia di Pesaro in Piazzale Carducci 12.


Per informazioni relative allo spettacolo “Comedia in Comedia”
Ufficio Stampa del Teatro Aenigma
Romina Mascioli tel. 333 6564375
sito internet www.teatroaenigma.it , e.mail aenigma@uniurb.it

2007-03-24

IL 27 MARZO GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO

Con il Teatro Aenigma e sotto gli auspici dell’UNESCO

Nel segno di Brecht e della Commedia dell’Arte del Seicento
Si celebra in Carcere a Pesaro e in Università a Urbino
la Quarantaseiesima Giornata Mondiale del Teatro


Il programma delle iniziative dal 27 al 29 marzo 2007

Dal 1962, ogni 27 di marzo, si celebra la Giornata Mondiale del Teatro per volontà dell’ I.T.I. (International Theatre Institute) creato dall’UNESCO nel 1948, organismo al quale è associata la International University Theatre Association che ha organizzato, grazie al Teatro Universitario Aenigma, il suo Sesto Congresso Mondiale a Urbino nel corso del 2006.
In oltre cento nazioni dei Cinque Continenti saranno organizzate iniziative introdotte da un messaggio di una personalità di spicco del mondo del teatro internazionale (documento MESSAGGIO 2007), tradotto in venti lingue ed in oltre cento stazioni radiofoniche e televisive. Nel 1962 fu Jean Cocteau a inviare il primo messaggio al Mondo, oggi è la volta del Sultano  bin Mohammed Al Rasimi (foto), storico delle Arti e delle Culture Islamiche, che di fronte allo “spettacolo delle violenze e degli assassinii ciechi che stanno per sommergere l’intero pianeta” richiama “il ruolo del teatro fondato essenzialmente sul dialogo… al fine di aprire gli orizzonti di un avvicinamento tra i popoli, senza distinzione di razza, di colore o di fede religiosa”. Il Teatro- dice ancora Al Rasimi- è “contenitore che raccoglie tutte le belle arti, fattore supplementare per l’accettazione dell’Altro”.
“Dallo scorso anno – dichiara Vito Minoia, docente alla Facoltà di Scienze della Formazione a Urbino e Vicepresidente della International University Theatre Association – abbiamo deciso di far diventare stabile l’appuntamento del 27 Marzo, organizzando nel nostro territorio importanti iniziative in grado di valorizzare maggiormente la specificità e la cultura della Scena Italiana ed Internazionale e stimolando passione per il Teatro. Giovani e persone in situazioni svantaggiate sono i nostri interlocutori privilegiati, ma non solo”.
L’Università e il Carcere, infatti, sono i due luoghi nei quali si articoleranno le iniziative in programma per questa seconda edizione italiana del World Theatre Day.
Nella Casa Circondariale di Villa Fastiggi a Pesaro è attivo dal 2002, a cura del Teatro Aenigma, il Laboratorio “La Comunicazione Teatrale” che ha coinvolto, nell’arco degli ultimi cinque anni, oltre centoventi detenuti e detenute in attività di creazione scenica con l’allestimento di significativi spettacoli in collaborazione con i ragazzi della Scuola Media “Galilei”. Gli ultimi progetti hanno permesso all’esperienza di aggiudicarsi nell’agosto del 2006 a Sirolo il Premio Nazionale Franco Enriquez per l’Impegno Sociale e Artistico. E’ stato in quella circostanza che importanti protagonisti del Teatro Italiano hanno conosciuto più profondamente le potenzialità riabilitative dell’arte scenica in situazioni di disagio: tra loro Umberto Ceriani (foto), uno degli attori storici del Piccolo Teatro di Milano di Giorgio Sthehler. Sarà proprio lui martedì 27 marzo alle ore 13.30 presso il Teatro della Casa Circondariale di Villa Fastiggi, dopo un’ introduzione di Emilio Pozzi (docente di Teatro e Spettacolo all’Università di Urbino) e la lettura del messaggio di bin Mohammed Al Rasimi, a proporre al pubblico dei detenuti lì ristretti il recital Vita di Galileo (documento) di Bertolt Brecht (foto). Ceriani, nel 1963, aveva recitato la parte di Ludovico Marsili nello spettacolo con la regia di Sthehler (e la memorabile interpretazione di Tino Buazzelli nei panni di Galileo): quello che fu considerato uno dei maggiori eventi teatrali e culturali di quegli anni in Italia ha lasciato ricordi vivissimi nell’attore che oggi fa rivivere l’intero dramma in un recital reinterpretando in uno stile ‘epico’ tipicamente brechtiano tutti i personaggi. La giornata è promossa dalla Direzione della Casa Circondariale di Pesaro / Ministero della Giustizia – Amministrazione Penitenziaria (Area Trattamento).
Il giorno dopo, mercoledì 28 marzo alle ore 12.00, l’evento si replica presso l’Istituto di Comunicazione e Spettacolo, alla Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Urbino in Via Saffi 15, davanti ad un pubblico di studenti universitari di diverse Facoltà. Promuove l’iniziativa la Cattedra di Teatro e Spettacolo, in collaborazione con gli insegnamenti di Scrittura creativa e linguaggi video, Metodologia e analisi dello spettacolo, Sociologia (Lettere e Filosofia), Economia dello Spettacolo (Scienze della Formazione), Civiltà (Lingue e letterature straniere).
La tre giorni si conclude con la presentazione al pubblico del saggio conclusivo del laboratorio teatrale che il Teatro Aenigma rivolge ogni anno ai giovani, studenti universitari e non, che frequentano le attività del Centro di Aggregazione “Golem” di Urbino. L’evento, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Urbino, in programma presso il Teatro “La Vela” (Collegi Universitari) alle ore 21.00 di Giovedì 29 marzo, prevede la rappresentazione al pubblico dell’opera Comedia in Comedia diretta da Vito Minoia e Paolo Polverini. Lo spettacolo è ispirato ad un Canovaccio del filone Meridionale della Commedia dell’arte, interpretato a soggetto secondo i canoni della recitazione all’improvviso dei comici della Compagnia di Antonio Passanti detto ‘Orazio il Calabrese’ che recitava nelle province napoletane nell’ultimo quarto del Seicento. Protagonista d’eccezione, nei panni di Pulcinella, Pasquale Pepe, giovane ex-detenuto che, dopo aver incontrato il teatro nel Carcere di Villa Fastiggi, ne ha fatto tesoro e, grazie alla bella accoglienza riservatagli dagli altri partecipanti al laboratorio (attori di straordinario talento, alle prime armi e non), ha oggi la possibilità di continuare a praticare una vera e propria scoperta passione. Quando a vincere, attraverso il Teatro, è il senso della “bellezza che sa cogliere il valore della vita” come afferma bin Mohammed Al Rasimi nel suo messaggio internazionale. IL TEATRO È LA VITA.

Romina Mascioli
Ufficio Stampa Teatro Aenigma, aenigma@uniurb.it tel. 333 6564375 / www.teatroaenigma.it
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