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2007-03-24

IL 27 MARZO GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO

Con il Teatro Aenigma e sotto gli auspici dell’UNESCO

Nel segno di Brecht e della Commedia dell’Arte del Seicento
Si celebra in Carcere a Pesaro e in Università a Urbino
la Quarantaseiesima Giornata Mondiale del Teatro


Il programma delle iniziative dal 27 al 29 marzo 2007

Dal 1962, ogni 27 di marzo, si celebra la Giornata Mondiale del Teatro per volontà dell’ I.T.I. (International Theatre Institute) creato dall’UNESCO nel 1948, organismo al quale è associata la International University Theatre Association che ha organizzato, grazie al Teatro Universitario Aenigma, il suo Sesto Congresso Mondiale a Urbino nel corso del 2006.
In oltre cento nazioni dei Cinque Continenti saranno organizzate iniziative introdotte da un messaggio di una personalità di spicco del mondo del teatro internazionale (documento MESSAGGIO 2007), tradotto in venti lingue ed in oltre cento stazioni radiofoniche e televisive. Nel 1962 fu Jean Cocteau a inviare il primo messaggio al Mondo, oggi è la volta del Sultano  bin Mohammed Al Rasimi (foto), storico delle Arti e delle Culture Islamiche, che di fronte allo “spettacolo delle violenze e degli assassinii ciechi che stanno per sommergere l’intero pianeta” richiama “il ruolo del teatro fondato essenzialmente sul dialogo… al fine di aprire gli orizzonti di un avvicinamento tra i popoli, senza distinzione di razza, di colore o di fede religiosa”. Il Teatro- dice ancora Al Rasimi- è “contenitore che raccoglie tutte le belle arti, fattore supplementare per l’accettazione dell’Altro”.
“Dallo scorso anno – dichiara Vito Minoia, docente alla Facoltà di Scienze della Formazione a Urbino e Vicepresidente della International University Theatre Association – abbiamo deciso di far diventare stabile l’appuntamento del 27 Marzo, organizzando nel nostro territorio importanti iniziative in grado di valorizzare maggiormente la specificità e la cultura della Scena Italiana ed Internazionale e stimolando passione per il Teatro. Giovani e persone in situazioni svantaggiate sono i nostri interlocutori privilegiati, ma non solo”.
L’Università e il Carcere, infatti, sono i due luoghi nei quali si articoleranno le iniziative in programma per questa seconda edizione italiana del World Theatre Day.
Nella Casa Circondariale di Villa Fastiggi a Pesaro è attivo dal 2002, a cura del Teatro Aenigma, il Laboratorio “La Comunicazione Teatrale” che ha coinvolto, nell’arco degli ultimi cinque anni, oltre centoventi detenuti e detenute in attività di creazione scenica con l’allestimento di significativi spettacoli in collaborazione con i ragazzi della Scuola Media “Galilei”. Gli ultimi progetti hanno permesso all’esperienza di aggiudicarsi nell’agosto del 2006 a Sirolo il Premio Nazionale Franco Enriquez per l’Impegno Sociale e Artistico. E’ stato in quella circostanza che importanti protagonisti del Teatro Italiano hanno conosciuto più profondamente le potenzialità riabilitative dell’arte scenica in situazioni di disagio: tra loro Umberto Ceriani (foto), uno degli attori storici del Piccolo Teatro di Milano di Giorgio Sthehler. Sarà proprio lui martedì 27 marzo alle ore 13.30 presso il Teatro della Casa Circondariale di Villa Fastiggi, dopo un’ introduzione di Emilio Pozzi (docente di Teatro e Spettacolo all’Università di Urbino) e la lettura del messaggio di bin Mohammed Al Rasimi, a proporre al pubblico dei detenuti lì ristretti il recital Vita di Galileo (documento) di Bertolt Brecht (foto). Ceriani, nel 1963, aveva recitato la parte di Ludovico Marsili nello spettacolo con la regia di Sthehler (e la memorabile interpretazione di Tino Buazzelli nei panni di Galileo): quello che fu considerato uno dei maggiori eventi teatrali e culturali di quegli anni in Italia ha lasciato ricordi vivissimi nell’attore che oggi fa rivivere l’intero dramma in un recital reinterpretando in uno stile ‘epico’ tipicamente brechtiano tutti i personaggi. La giornata è promossa dalla Direzione della Casa Circondariale di Pesaro / Ministero della Giustizia – Amministrazione Penitenziaria (Area Trattamento).
Il giorno dopo, mercoledì 28 marzo alle ore 12.00, l’evento si replica presso l’Istituto di Comunicazione e Spettacolo, alla Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Urbino in Via Saffi 15, davanti ad un pubblico di studenti universitari di diverse Facoltà. Promuove l’iniziativa la Cattedra di Teatro e Spettacolo, in collaborazione con gli insegnamenti di Scrittura creativa e linguaggi video, Metodologia e analisi dello spettacolo, Sociologia (Lettere e Filosofia), Economia dello Spettacolo (Scienze della Formazione), Civiltà (Lingue e letterature straniere).
La tre giorni si conclude con la presentazione al pubblico del saggio conclusivo del laboratorio teatrale che il Teatro Aenigma rivolge ogni anno ai giovani, studenti universitari e non, che frequentano le attività del Centro di Aggregazione “Golem” di Urbino. L’evento, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Urbino, in programma presso il Teatro “La Vela” (Collegi Universitari) alle ore 21.00 di Giovedì 29 marzo, prevede la rappresentazione al pubblico dell’opera Comedia in Comedia diretta da Vito Minoia e Paolo Polverini. Lo spettacolo è ispirato ad un Canovaccio del filone Meridionale della Commedia dell’arte, interpretato a soggetto secondo i canoni della recitazione all’improvviso dei comici della Compagnia di Antonio Passanti detto ‘Orazio il Calabrese’ che recitava nelle province napoletane nell’ultimo quarto del Seicento. Protagonista d’eccezione, nei panni di Pulcinella, Pasquale Pepe, giovane ex-detenuto che, dopo aver incontrato il teatro nel Carcere di Villa Fastiggi, ne ha fatto tesoro e, grazie alla bella accoglienza riservatagli dagli altri partecipanti al laboratorio (attori di straordinario talento, alle prime armi e non), ha oggi la possibilità di continuare a praticare una vera e propria scoperta passione. Quando a vincere, attraverso il Teatro, è il senso della “bellezza che sa cogliere il valore della vita” come afferma bin Mohammed Al Rasimi nel suo messaggio internazionale. IL TEATRO È LA VITA.

Romina Mascioli
Ufficio Stampa Teatro Aenigma, aenigma@uniurb.it tel. 333 6564375 / www.teatroaenigma.it
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