© 2017 Associazione Culturale Cittadina Universitaria Teatro Aenigma

Sede legale: Via G. De Carlo 5, Urbino (PU), Italia

CF 91006880412, P.Iva 01260260417

Teatro in carcere, a Firenze e Lastra a Signa la V edizione della rassegna nazionale

December 11, 2018

 

Destini incrociati

Un teatro in movimento

Spettacoli, conferenze, proiezioni e incontri

13/14/15 dicembre 2018

 

Da giovedì 13 a sabato 15 dicembre 2018, a Firenze e Lastra a Signa, spettacoli, conferenze, proiezioni, video e incontri nell’ambito della quinta Rassegna nazionale di teatro in carcere “Destini incrociati”. 

 

Dopo l'edizione inaugurale del 2012 torna a Firenze il progetto del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere , con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il Ministero della Giustizia/Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità, la Regione Toscana, il Comune di Firenze e il Comune di Lastra a Signa. 

 

Tra gli ospiti della tre giorni l’attore Marcello Fonte (Palma d'oro come migliore attore a Cannes 2018 con il film “Dogman”), in scena con lo spettacolo “Famiglia” di Valentina Esposito, il regista e drammaturgo Fabio Cavalli, il direttore del Teatro delle Arti e responsabile dei  laboratori teatrali nelle carceri di Arezzo e Pistoia Gianfranco Pedullà e Claudio Collovà, da anni attivo nel carcere minorile di Palermo.

  

Il programma degli spettacoli sarà inaugurato nel segno di Samuel Beckett, poeta della scena che ebbe un  rapporto profondo con l'universo carcerario: alle ore 21,  al Teatro delle Arti di Lastra a Signa, prima nazionale di “Talking Crap” di Teatro Metropopolare, regia di Livia Gionfrida, Compagnia operante nella Casa Circondariale di Prato.

 

Venerdì 14 alle ore 11, alla  Casa Circondariale di custodia attenuata “Mario Gozzini” di Firenze, Compagnia Carpe Diem e Centro di Teatro Internazionale di Firenze presentano “Commedia Divina, prima di tutto non c’era niente”, atto unico tratto dall’opera di Isidor Shtok, regia di Olga Melnik, prima nazionale. 

 

Alle ore 15 al Teatro delle Arti di Lastra a Signa approda “Un'isola. Dalla mia finestra si vedono le montagne”, spettacolo della Compagnia del carcere di Vigevano (sezione maschile) diretta da Alessia Gennari, liberamente tratto da "La tempesta" di W. Shakespeare. Sempre al Teatro delle Arti, alle ore 21,30 “Famiglia”, spettacolo di FACT Fort Apache Cinema Teatro, compagnia fondata e diretta da Valentina Esposito che coinvolge attori ex detenuti e detenuti in misura alternativa, attori professionisti e studenti dell’Università La Sapienza di Roma.

 

Dal programma di sabato 15 spicca “La Classe”, primo studio per un nuovo spettacolo dedicato a Don Lorenzo Milani della Compagnia Voci Erranti, regia di Grazia Isoardi, con gli attori della Casa di Reclusione di Saluzzo (Cuneo), al Teatro delle Arti di Lastra a Signa.

 

E ancora, il convegno “Il Teatro in Carcere: un’azione necessaria per adulti e minorenni che giovedì 13 dicembre (ore 11) alla sala Il Fuligno di Firenze aprirà la tre giorni: un momento di confronto fra i rappresentanti delle Istituzioni e i protagonisti delle esperienze teatrali.

 

In questa quinta edizione della rassegna, così come accaduto nelle precedenti (Firenze 2012, Pesaro 2015, Genova 2016, Roma 2017), agli spettacoli, frutto di laboratori produttivi realizzati con detenuti, si alterneranno conferenze, dimostrazioni di lavoro, rassegna video e attività di formazione degli spettatori nel carcere e nelle scuole.

Verrà in questo modo restituito un panorama ampio delle nuove esperienze drammaturgiche sperimentate da registi e autori professionisti che da anni lavorano sul campo. Assisteremo a spettacoli natii con la partecipazione di detenuti, spesso direttamente coinvolti anche nel processo di scrittura oltre che di allestimento.

Non mancherà una sezione interamente dedicata alla proiezione di video, selezionati e scelti dalla direzione artistica dell’intera rassegna composta da Ivana Conte, Vito Minoia, Valeria Ottolenghi e Gianfranco Pedullà. L’audiovisivo è uno strumento indispensabile per documentare le esperienze di teatro in carcere, in grado di restituire la ricchezza, l’articolazione e la diffusione ormai capillare di questo importante settore del teatro italiano, che ha evidenti ricadute sulla funzione di riabilitazione che il carcere deve istituzionalmente sviluppare.

Il teatro in carcere è ormai in Italia un'esperienza matura sia sul piano artistico che organizzativo/progettuale, come dimostra il recente sviluppo  delle attività nei due terzi degli istituti penitenziari italiani sia per adulti sia per minorenni. Evidenti sono poi gli sconfinamenti verso gli ambiti del cinema, della produzione video/fotografica e editoriale; così come cominciano ad emergere esperienze di professionalizzazione di attori ex-detenuti. La scena del teatro in carcere ci appare in movimento.

 

«La diversità di queste esperienze rispetto al teatro istituzionalizzato - spiega il Presidente del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere Vito Minoia - non appare come una moda teatrale, ma come una condizione genetica che ci consente di delineare un ambito di lavoro teatrale, con una forte connotazione artistica e al tempo stesso educativa e inclusiva, una zona pratica della scena contemporanea ricca di implicazioni sociali e civili. Tra gli altri spicca il dato della sensibile diminuzione della recidiva in chi fa teatro in carcere: si riduce dal 65 al 6%».

La rassegna si colloca nell’ambito del Progetto Nazionale di Teatro in Carcere Destini Incrociati con il contributo del Ministero dei Beni e Attività Culturali, Direzione Generale Spettacolo, ai sensi del D.M. 27 luglio 2017, articolo 41, Promozione/Progetti di Teatro di coesione e inclusione sociale. È promossa in Rete da 22 organismi aderenti al Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere, avendo come soggetto capofila l’Associazione Teatro Aenigma.

 

Programma completo www.teatrocarcere.it.

 

DESTINI INCROCIATI

Un teatro in movimento

Quinta Rassegna Nazionale di Teatro in Carcere 

Firenze - Lastra a Signa 13, 14, 15 dicembre 2018

 

I luoghi della rassegna

- FIRENZE, Sala Comunale Il Fuligno, via Faenza, 48

- LASTRA A SIGNA, Teatro delle Arti, viale Matteotti, 8

- FIRENZE, Casa Circondariale di Custodia Attenuata "Mario Gozzini", via Girolamo Minervini, 8r

- LASTRA A SIGNA, Sala Consiglio Palazzo Comunale, piazza del Comune, 17

 

 

Il programma

 

 

Giovedì 13 dicembre 2018

 

Firenze – Sala Comunale Il Fuligno, Via Faenza 48 

h.11 inaugurazione della Rassegna a Firenze
Il Teatro in Carcere: un’azione necessaria per adulti e minorenni 

 

Le istituzioni

Sara Funaro (Assessore al Sociale del Comune di Firenze)

Monica Barni (Vicepresidente e Assessore alla Cultura, Università e Ricerca della Regione Toscana) 

Antonio Fullone (Provveditore regionale Amministrazione Penitenziaria della Toscana e dell'Umbria)
Giacomo Ebner (Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità – Ministero della Giustizia)

Daniela de Robert (Collegio Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale)
Franco Corleone (Garante dei diritti dei detenuti della Toscana)

Eros Cruccolini (Garante dei diritti dei detenuti di Firenze)

Renzo Guardenti (Presidente del DAMS - Università di Firenze)
Valentina Venturini  (Docente di Storia del teatro e dello spettacolo all’Università Roma Tre)
Coordina  Vito Minoia (Presidente del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere)

 

Le esperienze

Fabio Cavalli   (Direttore artistico Teatro La Ribalta, Centro Studi Enrico Maria Salerno, Roma)
Ivana Conte e Rosario D’Uonno (Formatrice AGITA  e direzione Marano Ragazzi Spot Festival a Nisida)
Claudio Suzzi   (Direttore artistico Interazioni Elementari, Firenze)
Claudio Collovà (Regista, Associazione Officine Ouragan, Palermo)
Valeria Ottolenghi (Critico teatrale, Associazione Nazionale Critici di Teatro)                  

Olga Melnik (Regista, Centro Teatro Internazionale, Firenze)
Livia Gionfrida (Regista, Teatro Metropopolare, Prato)
Gianfranco Pedullà (Regista, Teatro popolare d’arte, Firenze)

Coordina  Ilaria Fabbri (Responsabile Settore Spettacolo, Direzione Cultura e Ricerca della Regione Toscana)

 

h.14.30  L’uomo che amava le isole  (seconda isola) - Video liberamente ispirato al racconto omonimo di D.H. Lawrence con gli allievi del laboratorio “La Piccola Accademia degli Stupori”

Produzione Compagnia Interazioni Elementari - IPM Meucci di Firenze. Regia di Claudio Suzzi in collaborazione con Antonio Lemma

A seguire  intervento di Salvatore Guadagnuolo e Rosario D’Uonno (AGITA Teatro e Marano Ragazzi Spot Festival) con proiezione del video Il teatro dell’incontro, sull’esperienza in corso nell’IPM di Nisida a Napoli e proiezione del video Quel che resta del mio regno Produzione Playmaker e Officine Ouragan, regia di Claudio Collovà nell’IPM Malaspina di Palermo.

 

Lastra a Signa  - Sala del Consiglio Comunale  

h.18.30-20 RASSEGNA VIDEO

 Centro Studi Enrico Maria Salerno (C.R. Rebibbia-Roma) / Marco Puglia (C.C. S. Maria Capua Vetere) / Associazione Per Ananke (Rebibbia femminile-Roma) / Stalker Teatro (C.C.Torino) / TeatroIncontro (C.R. femminile Vigevano) 

 
Lastra a Signa - Teatro delle Arti 

h. 21 Talking Crap , spettacolo ispirato a Samuel Beckett di Teatro Metropopolare, regia di Livia Gionfrida, Casa Circondariale di Prato (prima nazionale)

h. 22  Beckett  in carcere: Laura Caretti incontra Livia Gionfrida e Yosuke Taki

h. 22,15  Prigionie (in)visibili – l’arte di  Samuel Beckett e la Storia. Video e intervento a cura del regista e studioso giapponese Yosuke Taki

 

 

Venerdì 14 dicembre

 

Firenze - Casa Circondariale di custodia attenuata “Mario Gozzini” *

h.11  Commedia Divina, prima di tutto non c’era niente, commedia in un unico atto tratta dall’opera di Isidor Shtok. Compagnia Carpe Diem e Centro di Teatro Internazionale di Firenze (prima nazionale). Creazione e regia di Olga Melnik, light designer Samuele Batistoni, interpreti: Giovanni Farina, Daniele Tellini, Andrea Formigli, Romana Rocchino, Cristian Montesano, Mohcine Sadaoui, El Mahjoub Chkara, Miro Moretti, Elizmer Hasani, Laibin Yang, Vadim Lambos, Karim Salaman, Azeddine Cherkaoui, Nader Kalfaou

 

Lastra a Signa - Sala del Consiglio Comunale 

h. 11 - Eventi editoriali

Presentazione di pubblicazioni su esperienze in alcuni istituti penitenziari italiani: Teatro degli Incerti (C.C. Viterbo) / Associazione Sobborghi (C.C. Siena) / Io Ci Provo (C.C. Lecce)  

 

Lastra a Signa  - Teatro delle Arti

 

h. 14  Spettatori dei Destini Incrociati – incontri con il pubblico,  a cura di AGITA

 

h. 15.00 Un'isola. Dalla mia finestra si vedono le montagne, spettacolo della Compagnia del carcere di Vigevano (sezione maschile) diretta da Alessia Gennari, liberamente tratto da "La tempesta" di W. Shakespeare. Con  Adil, Constantin, Erion, Eros, Hassan, Jalil, Jorgo, Luca, Moez. Riduzione drammaturgica  di  Alessia Gennari e Marco Rossi. Regia di Alessia Gennari.

 

Lastra a Signa - Sala del Consiglio Comunale   

h. 16.30 CINEVASIONI. Proiezione del video La sfida e presentazione del Festival Nazionale di Cinema in Carcere presso la Casa Circondariale di Bologna Dozza (terza edizione in programma nel 2019).  Incontro con Filippo Vendemmiati (direttore artistico) e Angelita Fiore (Presidente Associazione Cinevasioni). Interviene Claudia Clementi, direttrice dell’istituto penitenziario della “Dozza” 

 

h. 17.30 - 20.00 RASSEGNA VIDEO 

Teatro delle Nuvole (C.C. Chiavari) / Agnese Mattanò (Bologna IPM Pratello) / Teatro dell’Ortica (C.R. Genova Pontedecimo) / Teatro Aenigma (C.C. Pesaro) / Compagnia Jubilo (Istituto Penitenziario Wroclaw – Polonia) / Adynaton – Roma IPM Casal del Marmo / Compagnia AlphaZTL (C.C. Brindisi) 

 

Lastra a Signa -Teatro delle Arti 

h. 21 Premio Internazionale Gramsci per il Teatro in Carcere 2017 a Larry White/USA: incontro con il Prof. Ron Jenkins (Wesleyan University/Connecticut). Iniziativa a cura della Rivista Europea “Catarsi, Teatri delle diversità”.

 

h. 21.30 “Famiglia”, spettacolo di FACT Fort Apache Cinema Teatro, compagnia fondata e diretta da Valentina Esposito che coinvolge attori ex detenuti e detenuti in misura alternativa, attori professionisti e studenti dell’Università La Sapienza di Roma. Regia di Valentina Esposito, con  Alessandro Bernardini, Christian Cavorso, Chiara Cavalieri, Matteo Cateni, Viola Centi, Marcello Fonte, Alessandro Forcinelli, Gabriella Indolfi, Piero Piccinin, Giancarlo Porcacchia, Fabio Rizzuto, Edoardo Timmi, Cristina Vagnoli. Costumi Mari Caselli, scenografia Andrea Grossi, luci Alessio Pascale, musiche Luca Novelli, fonico Maurizio Capitini.

A conclusione dello spettacolo: incontro con Valentina Esposito,  Marcello Fonte  (Palma d'Oro al Festival del cinema di Cannes  2018) e la Compagnia Forte Apache Teatro

 

 

 

Sabato 15 dicembre

 

Lastra a Signa - Sala del Consiglio Comunale   

 h 9.30  Estratto in anteprima del film Fortezza. Regia di Ludovica Andò ed Emiliano Aiello. Con i detenuti della Casa di Reclusione di Civitavecchia. Produzione TFilm, Regione Lazio, CPA Università Roma3

 

h 10.00 RASSEGNA VIDEO  

Compagnia  #SIneNOmine (C.R. Spoleto) / Opera Liquida (C.R. Milano Opera) / USB Uomini senza barriere (C.C. Pavia) / Teatro Necessario (C.C. Genova Marassi) / Video-performance di Giallo Mare Minimal Teatro (C.C. Firenze Sollicciano femminile) / ARCI Solidarietà Livorno (C.C. Livorno) 

 

Lastra a Signa - Teatro delle Arti 

h 12  Frammenti dagli spettacoli Mare mosso e La scomparsa delle lucciole a cura della Compagnia Teatro popolare d’arte. A seguire un incontro con Vincenzo Infantino

h. 14  Spettatori dei Destini Incrociati – incontri con il pubblico,  a cura di Agita

 

h. 15 La Classe  Un primo studio per un nuovo spettacolo dedicato a don Lorenzo Milani della Compagnia Voci Erranti, regia di Grazia Isoardi, con gli attori della Casa di Reclusione di Saluzzo (Cuneo)

 

h. 16  Cerimonia di chiusura, con appuntamento alla sesta edizione della rassegna che si terrà nell’autunno 2019 a Saluzzo (Piemonte)

Festa finale con la musica dei Fratelli Marelli

 

*Per l’evento del 14/12 alle ore 11.00 ingresso riservato a 50 persone, tra studenti e insegnanti delle scuole di Firenze, Scandicci e Lastra a Signa

 

- I laboratori di accompagnamento alla visione degli spettacoli in programmazione saranno realizzati nelle scuole dal 10 al 14 dicembre e verranno condotti da: Ivana Conte, Paolo Gaspari, Patrizia Mazzoni, Loredana Perissinotto (AGITA) e da Michela Anichini (Teatro popolare d'arte).

Hanno aderito: ICCS Pestalozzi di Firenze, IC Lastra Signa, Istituto Sassetti - Peruzzi di Scandicci

 

Eventi collaterali

 

Spettacoli di compagnie penitenziarie in altri istituti della Toscana rivolti alla popolazione detenuta

 

Martedì 11 dicembre ore 14.30 - C.C. di Livorno   

È tutta colpa della luna, spettacolo a cura di ARCI Solidarietà Livorno, regia di Francesca Ricci, alla presenza di una classe di studenti del Liceo scientifico “F. Cecioni”

 

Giovedì 13 e venerdì 14 dicembre ore 15.00 - C.C. di custodia attenuata “Mario Gozzini” di Firenze

Commedia Divina, prima di tutto non c’era niente, spettacolo a cura di Centro di Teatro Internazionale di Firenze. Regia di Olga Melnik

 

Venerdì 14 dicembre ore 11.00 - C.R. “De Santis” di Porto Azzurro  

La Pace, rilettura da Aristofane, spettacolo a cura di Associazione Dialogo Porto Azzurro. Coordinazione di Manola Scali

 

 

Le sezioni della rassegna

 

1) CONVEGNO INAUGURALE

L' inaugurazione della rassegna un convegno sul TEATRO IN CARCERE, inteso come UN'AZIONE NECESSARIA PER ADULTI E MINORENNI. Un confronto serrato fra i rappresentanti delle istituzioni e i protagonisti delle esperienze teatrali, con una specifica attenzione ad alcune attività negli istituti di pena per i minori. 

 

2) SERATA BECKETT

Il primo giorno della Rassegna propone un omaggio al grande poeta della scena, Samuel Beckett che ebbe un  rapporto profondo con l'universo carcerario.  Beckett è l’autore più rappresentato in carcere, sin dal periodo successivo alla seconda guerra mondiale, quando un prigioniero di un istituto penitenziario tedesco tradusse e rappresentò il suo En attendant Godot. 

 

Avremo le seguenti iniziative:

- h. 21 Lo spettacolo Talking Crap ispirato a Samuel Beckett del Teatro Metropopolare, regia di Livia Gionfrida, Casa Circondariale di Prato (prima nazionale)
assistente alla regia Giulia Aiazzi con Robert da Ponte organizzazione Francesca Mei.
Produzione Teatro Metropopolare in collaborazione con Casa Circondariale La Dogaia di Prato.

Talking Crap, “Parlare di fesserie”, nasce dallo studio e dalla lettura delle opere di Samuel Beckett che in questi due anni hanno accompagnato il laboratorio di ricerca che Metropopolare conduce all’interno del carcere maschile di Prato. Questo lavoro è una sorta di diario intimo, che prende le mosse dal vissuto raccolto in carcere e dall’opera del grande autore irlandese per poi diventare metafora e riflessione tragicomica sulla fragilità dell’uomo in contrapposizione alla macchina e sulla parola che qui diviene oggetto da graffiare, contenuto da sbeffeggiare, in un rapporto sofferto e pieno di nostalgia per un passato lontano in cui in essa si poteva ancora riporre fiducia. 

 

- h.22 Un incontro con Laura Caretti  (Uninversità di Siena) grande esperta del teatro di Beckett

- h.23 Prigionie (in)visibili – l’arte di  Samuel Beckett e la Storia, La proiezione di parte della mostra Prigionie (in)visibili, il teatro di Samuel Beckett e il mondo contemporaneo, curata dallo studioso giapponese Yosuke Taki. Riprende il tema della mostra che illustra alcune esperienze di messa in scena di opere di Beckett all’interno di prigioni, in Italia e all’estero. Con riferimento anche a materali sulla carriera di Rick Cluchey, l’ex-ergastolano statunitense che ottenne la grazia per meriti artistici per le sue attività teatrali nel carcere di San Quentin e che, dopo il suo rilascio, recitò in diverse opere con la regia dello stesso Beckett. 

 

3)  SPETTACOLI

venerdì 14 dicembre

Istituto penitenziario Mario Gozzini (Sollicciano-Firenze) *

- h.11  “Commedia Divina”, commedia in un unico atto tratta dall’opera di Isidor Shtok
Centro di Teatro Internazionale di Firenze (prima nazionale)
creazione e regia di Olga Melnik
light designer Samuele Batistoni

Interpreti attori detenuti:

Il Teatro è il nostro paradiso terrestre, ma vi raccontiamo di’ paradiso celeste,  dove nascevano Adamo con sua mogliettinanella commedia divina...” Prima di tutto un c’era Nulla...Si riparte da 0 ... chissà che stavolta la vada a finire diversamente. La creazione come non ve l'hanno mai raccontata. Uno spettacolo comico e attuale, sacro e profano su un tema antico come il mondo.

 

Lastra a Signa - Teatro delle Arti 

 

h. 15.00  Un'isola. Dalla mia finestra si vedono le montagne 

spettacolo della Compagnia del carcere di Vigevano 

diretta da Alessia Gennari
liberamente tratto da "La tempesta" di W. Shakespeare
con  Adil, Constantin, Erion, Eros, Hassan, Jalil, Jorgo, Luca, Moez
riduzione drammaturgica di Alessia Gennari e Marco Rossi
regia di Alessia Gennari

Isolati, insolani, dalla finestra del carcere gli attori reclusi vedono le montagne nei giorni in cui il cielo è limpido e non ci sono nuvole. Cime innevate, aria pulita, natura selvaggia, la libertà del vento, visto tutto attraverso le sbarre, che rimandano un panorama quadrato. Da questo punto parte lo spettacolo “Un'isola. Dalla mia finestra si vedono le montagne”, dove il quotidiano del carcere viene raccontato attraverso le parole dell'opera di Shakespeare, "La tempesta", che è anzitutto una riflessione sulla vita, sulla crisi, la rinascita, le relazioni umane e la libertà.  Nel nostro spettacolo l' ultimo capolavoro shakespeariano diventa uno strumento per raccontare del carcere, ma anche, e soprattutto, della vita, delle strade percorse, degli errori, del senso di colpa, dell'espiazione, della necessità di ritrovare se stessi, citando Shakespeare, "quando più nessuno era padrone di sé". 

 

 

h. 21.30 Famiglia 

a cura della Compagnia FACT - FORT APACHE CINEMA TEATRO.
regia di Valentina Esposito

con  Alessandro Bernardini, Christian Cavorso, Chiara Cavalieri, Matteo Cateni, Viola Centi, Marcello Fonte, Alessandro Forcinelli, Gabriella Indolfi, Piero Piccinin, Giancarlo Porcacchia, Fabio Rizzuto, Edoardo Timmi, Cristina Vagnoli
costumi Mari Caselli 
scenografia  Andrea Grossi
luci Alessio Pascale
musiche Luca Novelli
fonico Maurizio Capitini
organizzazione Fabiana Reale, Martina Storani, Sofia Tremontini, Anna Maria Bertin, Giorgia Pellegrini
In occasione del matrimonio dell’ultima e unica figlia femmina di una numerosa famiglia tutta al maschile, si riuniscono nuovamente tre generazioni di persone legate da antichi dolori e irrisolte incomprensioni. La cerimonia diventa pretesto per rimettere sullo stesso tavolo i padri dei padri e i figli dei figli, e consumare una vicenda d’amore e d’odio, sospesa tra passato e presente, sogno e realtà. Lo svolgimento della trama anima il vero significato di una pièce che prova a scandagliare l'anima di uomini che nei lunghi anni di reclusione hanno sofferto per gli affetti lontani, per i figli distanti, per gli amori perduti, e si trovano ora a tentare una ricostruzione emotiva di un rapporto difficile fatto di rivendicazioni e ribellioni. 

FORT APACHE CINEMA TEATRO si costituisce nel 2014 per volontà di Valentina Esposito, autrice e regista impegnata per oltre un decennio nelle attività teatrali all’interno del Carcere di Roma Rebibbia. Il Progetto coinvolge attori ex detenuti o detenuti in misura alternativa che hanno intrapreso un percorso di professionalizzazione e inserimento nel sistema dello spettacolo, attori professionisti e studenti universitari. Marcello Fonte, attore dello spettacolo, è candidato all’Oscar per il film Dogman di Matteo Garrone ed è già vincitore a Cannes 2018 come miglior attore.

A conclusione dello spettacolo: incontro con Valentina Esposito, Marcello Fonte e la Compagnia. 

 

 

sabato 15 dicembre

 

Teatro delle Arti di Lastra a Signa

 

h.  12.00 Frammenti dagli spettacoli  La scomparsa delle lucciole e Mare mosso della Compagnia Teatro popolare d’arte, che vede la presenza di Vincenzo Infantino, attore nato dalle esperienze teatrali condotte da Gianfranco Pedullà nel carcere di Pistoia

h. 15  La Classe  uno studio per un nuovo spettacolo della Compagnia Voci Erranti dedicato alla figura di don Lorenzo Milani, testo e regia di Grazia Isoardi, con gli attori della Casa di Reclusione di Saluzzo (Cuneo)
coreografie di Marco Mucaria luci di Cristian Perria

Sono passati cinquant’anni dalla morte di Don Lorenzo Milani e dall'esperienza della sua scuola di Barbiana che tanto ha fatto discutere e riflettere, portatrice di un messaggio educativo che insegnava ai figli dei poveri l'importanza dello studio e della conoscenza come mezzo di riscatto sociale.

Il gruppo dei detenuti ha letto LETTERA A UNA PROFESSORESSA, ha ripensato al proprio passato scolastico, ai comportamenti e alle mancanze che li hanno allontanati dal percorso di studenti. Così come per Pinocchio anch'essi sono stati abbagliati dal Paese dei Balocchi, hanno marinato la scuola, hanno trasgredito le regole e preferito la strada come maestra per poi ritrovarsi adulti inadeguati in una società di cui non capiscono il linguaggio e faticano a rispettarne le regole.

Oggi, questi giovani-uomini, rinchiusi in un luogo senza spazio e senza tempo, sentono la mancanza di quel che non hanno vissuto e si sentono “eterni ripetenti“, impreparati ad affrontare gli esami che la vita propone ad affrontare.

 

4) PREPARAZIONE DEGLI SPETTATORI , IL CARCERE E LE SCUOLE

Le diverse edizioni della rassegna Destini Incrociati, hanno permesso  di mettere a punto un modello e una pratica di educazione alla visione del teatro in carcere, che verranno proposti anche in questa edizione. Il teatro sociale – e specialmente quello che si realizza in carcere – è necessario prima di tutto a chi lo fa. Il primo destinatario è la detenuta o il detenuto coinvolto nel percorso teatrale; non di meno i detenuti che ne divengono spettatori, hanno una parte di grande rilievo e vanno il più possibile affiancati nell’accompagnamento  alla visione del lavoro proposto dai compagni. Non solo per apprezzare e valorizzare l’impegno di chi va in scena, ma anche per ridurre conflitti, antagonismi e chiusure.

Al lavoro di preparazione svolto con detenuti e detenute, AGITA affianca laboratori di accompagnamento alla visione, condotti da Ivana Conte, Paolo Gaspari e Loredana Perissinotto,  rivolti a spettatori esterni al carcere, presenti alle repliche in teatro, per rafforzare  il legame tra società civile, mondo della scuola e attività culturali e teatrali che nascono negli istituti penitenziari. In questa occasione specifica abbiamo coinvolto diverse classi della Scuola Media, Luigi Pestalozzi di Firenze, dell'Istituto Professionale Sassetti Peruzzi di Scandicci e della Scuola Media Leonardo da Vinci di Lastra a Signa. Nulla si improvvisa, tanto meno una relazione complessa e delicata come questa; ci si rivolge dunque a gruppi di insegnanti, operatori e studenti, incontrati dai formatori nei mesi precedenti alla Rassegna e sensibilizzati alla materia del teatro che si fa in carcere e si programma nei teatri in occasione delle rassegne. Ciò permette  di scegliere dei percorsi da proporre agli studenti e ad altri spettatori interessati, lavorando sulle tracce e gli indizi costruiti attorno ai singoli spettacoli, con un’attenzione particolare al lavoro realizzato con i detenuti da conduttori e registi professionisti.

 

La rassegna  si colloca nell’ambito del Progetto Nazionale di Teatro in Carcere DESTINI INCROCIATI con il contributo del Ministero dei Beni e Attività Culturali - Direzione Generale Spettacolo, ai sensi del DM 27 luglio 2017, articolo 41, Promozione/Teatro di coesione e inclusione sociale. È promossa in Rete da 22 organismi aderenti al Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere, avendo come soggetto capofila l’Associazione Teatro Aenigma.

Ha come Partners l’ANCT (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro) ed il lavoro di documentazione critica della Rivista Europea “CATARSi, Teatri delle diversità” e della nuova Rivista di Educazione e Formazione “CERCARE, carcere anagramma di”. 

 

 

DESTINI INCROCIATI

Un teatro in movimento

V Rassegna Nazionale di Teatro in Carcere 

Firenze - Lastra a Signa 13, 14, 15 dicembre 2018

 

Direzione generale Vito Minoia 

Direzione artistica Ivana Conte, Vito Minoia, Valeria Ottolenghi, Gianfranco Pedullà 

Organizzazione Ilaria Baldo, Silvia Biagioni, Gabriele Bonafoni, Michela Anichini
Segreteria CNTiC   David Aguzzi

Direzione tecnica Marco Falai, Giulio Gaudini

Documentazione fotografica  Alessandro Botticelli  

Riprese video Maria Celeste Taliani 

Amministrazione Andrea Pontevivo

Ufficio stampa Marco Mannucci

 

 

Info e prenotazioni
Prevendite online boxofficetoscana.it  ticketone.it
Punti vendita del circuito Boxoffice e Ticket One
Presso il teatro delle Arti dal lun. al ven. 10-14 (mar., giov. e ven. anche 14-17)

 

 

Biglietti

Tutti gli spettacoli teatrali (escluso Famiglia) biglietto posto unico 5 €
Famiglia, posto numerato: Intero 15 €; ridotto 13 €  over 65, soci Coop; ridotto 8 € under 26
Tutte le altre iniziative sono ad ingresso gratuito

 

Info e prevendite
Teatro delle Arti - viale Matteotti 8, Lastra a Signa (FIRENZE) - tel. 055 8720058 www.teatropopolaredarte.it  - promozione@tparte.it - www.teatrocarcere.it

 

Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere 

Via Peschiera 30 – 61030 Cartoceto – e.mail teatrocarcereitalia@libero.it 

Sito Internet www.teatrocarcere.it

Facebook “Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere”  e "Destini Incrociati"

 

Ufficio stampa

Marco Mannucci – 347 7985172

marco@mannuccionline.com

 

 

Articoli correlati:

DESTINI INCROCIATI, MINORI IN PRIMO PIANO NELLA RASSEGNA DI TEATRO IN CARCERE,

di Teresa Valiani per Redattore Sociale (link

 

Scarica il programma completo della Rassegna in PDF

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Attività Istituzionali
Stage Spettacoli Incontri
Ricerca per Tag
Please reload

Seguici anche su
  • Facebook Basic Black
  • Twitter Basic Black