VOCI DENTRO dedicato a Franca Rame nel documentario di Maria Celeste Taliani
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VOCI DENTRO
Pogetto a cura del Teatro Universitario Aenigma di Urbino e della Compagnia teatrale delle donne della sezione femminile della Casa Circondariale di Pesaro.
Dopo il successo dello spettacolo dell'8 marzo 2026 a Borgo Santa Maria di Pesaro, su invito della Biblioteca Rodari e del Liceo artistico Mengaroni, pubblicato sul Canale Youtube del Teatro Aenigma il video di Maria Celeste Taliani che documenta il progetto realizzato nel carcere di Pesaro tra agosto e dicembre 2025.
Il 17 dicembre 2025 presso la Sala teatrale della Casa Circondariale di Pesaro si è tenuta la prima assoluta dello spettacolo “Voci Dentro” con la regia di Vito Minoia, con il forte desiderio di costruire un ponte tra il “Dentro” e il “Fuori”, uno dei massimi obiettivi del teatro in carcere, che a Pesaro conferma la sua grande tradizione ed il suo essere punto di riferimento internazionale.
Era il 27 marzo 2024, quando in occasione della 62a Giornata Mondiale del Teatro promossa dall’International Theatre Institute dell’UNESCO, Vito Minoia, Direttore artistico del Teatro Universitario Aenigma all’Ateneo di Urbino Carlo Bo e Coordinatore dell’International Network Theatre in Prison, organizza a Pesaro l’incontro di apertura della Undicesima Giornata Nazionale del Teatro in Carcere con il Patrocinio del Ministero della Giustizia, accogliendo insieme ad Annalisa Gasparro, Direttore della Casa Circondariale, Mattea Fo (Presidente) e Stefano Bertea (Responsabile Progetti) della Fondazione Dario Fo e Franca Rame, i quali donano alle due biblioteche dell’Istituto una edizione dell’intera produzione delle opere di Franca Rame. Obiettivo, aiutare le detenute, destinatarie prime della proposta del Teatro Aenigma ad avviare un approfondito studio e ricerca scenica sulla figura della grande artista che ha condiviso con Dario Fo, suo compagno di vita, il Premio Nobel per la Letteratura nel 1997.
Con “Voci Dentro” si è chiuso quindi un primo ciclo creativo che ha coinvolto nel secondo semestre del 2025 un gruppo di 12 detenute, insieme ad altrettante studentesse e partecipanti ai laboratori che il Teatro Aenigma cura all’Università di Urbino Carlo Bo. Uno spettacolo tutto al femminile con la partecipazione di due attori, al servizio delle idee creative di chi ha riscoperto potenzialità espressive e voglia di veicolare un pensiero, quello della tutela dei diritti delle donne, attraverso non solo le incisive e ironiche visioni di Franca Rame, ma anche producendo scritti, poesie, testimonianze, disegni, canzoni e scene originali, nella più autentica tradizione del teatro sociale e delle arti partecipative dei nostri tempi.
Importante è stato anche il lavoro di scrittura poetica stimolato da Alberto Ramundo, scrittore e poeta della Associazione L’Officina, che ha collaborato alla riuscita dell’evento
Un “Risveglio civile - afferma Vito Minoia – che ha il suo leitmotiv drammaturgico nella intuizione creativa di una delle attrici, mettendo in luce poi collettivamente quel vissuto, comune a ogni donna, fatto di disperazioni – cadute e rinascite”.



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