Il filo di Arianna



IL FILO DI ARIANNA

Seminario di specializzazione sui linguaggi e le pratiche del teatro in carcere

dedicato a Michelina Capato Sartore

“ll filo di Arianna” è un’espressione che rinvia immediatamente al mito greco di Minosse e del Labirinto. È il filo che servì a Teseo per trovare l’uscita dal labirinto di Minosse dopo aver ucciso il Minotauro. Oggi utilizziamo questa espressione per indicare la necessità di trovare strumenti e occasioni per uscire da una situazione particolarmente complicata.

“Il filo di Arianna” ci accompagnerà simbolicamente nel percorso (teorico/pratico) di pedagogia teatrale in carcere che proporremo a Pesaro per 5 giornate intensive di lavoro, dal 18 al 22 ottobre 2022: al centro, tema/ stimolo, proprio il labirinto del mito, più volte rielaborato da scrittori, studiosi, artisti.

Il seminario sarà curato da tre registi, maestri/guida da anni specializzati nelle diverse forme di teatro carcere:

- Grazia Isoardi (Compagnia Voci Erranti)

- Michalis Traitsis (Balamòs Teatro)

- Gianfranco Pedullà (Compagnia Teatro popolare d’arte)

Saranno giorni dedicati interamente ad approfondire le tecniche espressive ma anche i metodi laboratoriali attraverso i quali si possa sperimentare una corretta relazione (pedagogica, artistica e umana) con un gruppo di detenuti interessati a praticare un’esperienza teatrale. Per questa ragione il seminario si rivolge a persone (max 12 presenze) che già operano o che vorrebbero operare professionalmente in tali contesti.

Tutto il lavoro, in collaborazione con il Teatro Universitario Aenigma, operante da 20 anni nella Casa Circondariale di Pesaro, sarà realizzato alternando sedute laboratoriali dentro e fuori dall’istituto penitenziario, attraverso un continuo percorso di ANDATA e RITORNO.

Si prevede la creazione di una breve performance finale che veda riuniti i due gruppi coinvolti ed abbia il valore di restituzione dell’esperienza nell’ambito della XXIII edizione del Convegno Internazionale “I teatri delle diversità” (22-23 ottobre 2022).


Informazioni logistiche

I lavori del Seminario all’esterno del carcere si terranno nella sede di Villa Borromeo a Pesaro (https://www.villaborromeopesaro.it/) dove sarà predisposta anche la possibilità di vitto e alloggio per i partecipanti. La giornata-tipo comprende: un lavoro di formazione mattutino (ore 8.30 – 11.30) presso Villa Borromeo; una seconda sessione di formazione in carcere (ore 13.00 – 16.00); cena (ore 19.30); eventuali altre attività nelle ore secondopomeridiane o serali.

La prima giornata, martedì 18 ottobre, avrà inizio con una breve introduzione al seminario alle 11.00 per consentire a tutti i partecipanti di raggiungere in tempo la sede di Villa Borromeo.

Costo complessivo della formazione: € 500,00 (comprende vitto e alloggio per 5 giornate - dal 18 al 22/10 - in mezza pensione a Villa Borromeo a Pesaro).


Le domande di partecipazione, corredate da un curriculum personale e da lettera motivazionale, dovranno essere trasmesse a: Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, e.mail teatrocarcereitalia@libero.it entro il 2 ottobre 2022.



Maria Grazia Isoardi inizia a lavorare nell’ambito del teatro sociale nel 1999, con un gruppo di malati ed infermieri dell’Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi e dal 2002 gestisce il Laboratorio Teatrale Permanente per i detenuti del Casa di Reclusione di Saluzzo.

Ha fondato l’Associazione Voci Erranti di cui è Direttore Artistico, è co-fondatrice del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, formatrice teatrale per docenti, operatori socio-sanitari e docente del corso Teorie e pratiche del dialogo educativo per gli studenti della Scuola Educatori, Università agli Studi di Torino. Coordina il progetto teatrale Hestia per i due Istituti penitenziari di Gran Canaria ( Spagna ). È autrice, regista teatrale, organizzatrice di eventi culturali.

Ha pubblicato il libro LA SOGLIA. Vita, carcere, teatro. Edizioni Gribaudo 2004 e IL BOSCO BUONANOTTE Edizioni Scritturapura 2020.


Michalis Traitsis è regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro. Dopo una carriera come attore, dal 2005 ad oggi conduce con Balamòs Teatro la progettazione, organizzazione e direzione di progetti teatrali con una marcata matrice pedagogica, nelle scuole di ogni ordine e grado, nell’università, nei centri di disturbo psichico, nel campo del disagio fisico e neurologico, nelle aree urbane degradate, nelle carceri, in Italia e all’estero. Ha pubblicato articoli e tradotto libri di teatro. In particolare dal 2005 ad oggi conduce i laboratori teatrali L’arte del teatro e dell’attore al Centro Teatro Universitario di Ferrara e dal 2006 ad oggi il progetto teatrale Passi Sospesi negli Istituti Penitenziari di Venezia.


Gianfranco Pedullà - studioso e regista/direttore della Compagnia Teatro popolare d’arte e del Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze) - si è specializzato sul teatro europeo del Novecento. Alla fine degli anni Ottanta ha rilanciato l’interesse su Gordon Craig in Italia. Ha studiato a Parigi con Georges Banu, seguendo le prove dell’allestimento del Maharabharata di Peter Brook. Nel 1991 ha conseguito il Dottorato con una ricerca su Il teatro italiano nel tempo del fascismo.

Ha realizzato innumerevoli regie sui grandi testi del Novecento e ha scritto anche molti testi originali. Da oltre trent'anni conduce un’intesa attività di pedagogia teatrale sia nel mondo della scuola che nelle istituzioni carcerarie. Nel 2007 ha pubblicato ALLA PERIFERIA DEL CIELO, un volume di riflessioni e testimonianze sulle sue intense esperienze teatrali nel carcere di Arezzo. È tra gli ideatori di DESTINI INCROCIATI, prima rassegna italiana di teatro in carcere. Ha insegnato per alcuni anni all’ Università di Cassino. Dal 2010 dirige il Teatro delle Arti di Lastra a Signa/Firenze. Ha insegnato - come docente a contratto - presso il PROGEAS di Prato (Università di Firenze). Dal 2020 sta creando la TRILOGIA DEL MARE presso la Casa di reclusione dell’isola di Gorgona (Livorno).


Il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere (http://www.teatrocarcere.it) , presieduto da Vito Minoia, docente in discipline dell’educazione e dello spettacolo all’Università di Urbino Carlo Bo, è stato costituito nel 2011 nell’ambito dell’XI convegno internazionale della Rivista europea “Catarsi-teatri delle diversità” con la finalità di offrire progettazione, relazione, luoghi di confronto e di qualificazione del movimento teatrale sorto all’interno delle carceri italiane negli ultimi quaranta anni. Nel 2013 il CNTiC stipula con il Ministero della Giustizia un Protocollo d’Intesa per la Promozione del Teatro in Carcere in Italia, rinnovato per un nuovo triennio a maggio 2022 (http://www.teatrocarcere.it/?p=4380) con la partecipazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, dell’Università Roma Tre. Tra le iniziative più significative la Promozione della Giornata Nazionale del Teatro in Carcere in concomitanza con il World Theatre Day (promosso dall’International Theatre Institute - Unesco) e l’organizzazione della Rassegna nazionale itinerante di teatro in carcere “Destini Incrociati” in programma a Venezia dal 23 al 25 novembre 2022 per la sua nona edizione (http://www.teatrocarcere.it/?p=4418) , con una sezione internazionale promossa in collaborazione con l’International Network Theatre in Prison (INTiP).


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